Welcome to macOS Sierra

Trascinamento con tre dita e macOS Sierra

Aggiornato il sistema operativo a macOS Sierra mi sono accorto che sfiorando con tre dita il trackpad gli oggetti non si trascinavano più e al posto di questa funzionalità interveniva Exposé.

Non so voi ma per me poter fare di tutto senza premere pulsanti meccanici risulta comodissimo tanto che ho immediatamente cercato come poter ripristinare questa caratteristica.

Per riattivare il trascinamento aprite le Preferenze di Sistema e da questo il pulsante Accessibilità:

Preferenze di SistemaPreferenze di Sistema - Accessibilità

Alla presentazione delle opzioni nella colonna a sinistra scorrete fino in fondo le varie voci fino ad arrivare a Mouse e trackpad e selezionatela.

A questo punto fate clic sul pulsante Opzioni trackpad… e dalla finestra che compare attivate l’opzione Abilita trascinamento e dal menù a tendina selezionare la voce trascina con tre dita.

Preferenze di sistema - Accessibilità - Opzioni trackpad

Chiudete le preferenze di sistema e… finalmente potrete riprendere a trascinare con tre dita anche con macOS Sierra!

Fibra ottica a Cascina

Trovando un tecnico Telecom in attesa ho chiesto se il coperchio rosso posto sul l’armadio di via Galilei significava qualcosa ma la risposta è stata un triste “niente”. Allora ho chiesto direttamente se sapeva quando avrebbero steso la fibra a Cascina e in questo caso la risposta è stata più piacevole: “entro i primi sei mesi del 2017”. 

Tenendo conto che la persona era un tecnico e non un commerciale c’è da sperarci davvero… o no?

Che dimensioni ha lo swap?

Se avete bisogno di conoscere le dimensioni del file di swap sulla vostra macchina Linux digitate semplicemente il comando:

swapon -s

Il risultato sarà l’elenco delle partizioni dedicate allo swap (possono essere una o più) e la colonna size mostra la dimensione in kilobyte.

Nel mio esempio:

[root@giove ~]# swapon -s
 Filename    Type          Size    Used Priority
 /dev/sda2   partition  8193140       0     -1

Ho una sola partizione dedicata allo swap e la sua dimensione è di 81.931.400 kilobite, ovvero 81.931 megabyte, ovvero 81 gigabyte.

Semplice, no?

Tastiera IBM PS/2

Tastiera IBM PS/2 su Mac. Fatto.

Tastiera IBM PS/2

Tastiera IBM PS/2: fantastica quanto ingombrante e pesante.

Amanti del vintage avete rispolverato una vecchia tastiera come questa? Sentite nostalgia del vero clic-clac che le tastiere di una volta emettevano ad ogni pressione di un tasto? Bene, con pochissimi euro e un po’ di pazienza l’operazione è possibile. Continue reading

Richiamo Apple per l’adattatore presa a muro dei suoi alimentatori

Apple richiama alcuni degli adattatori presa a muro che si collegano agli alimentatori dei vostri MacBook, iPad e alcuni iPhone.

Adattatore presa a muro alimentatore Apple

Controllare se il vostro adattatore è interessato al richiamo è facilissimo, basta seguire le chiare istruzioni sul sito di Apple:

http://www.apple.com/it/support/ac-wallplug-adapter/

Tra le possibilità di sostituzione c’è anche quella di riceverlo comodamente a casa con tanto di busta per poter rimandare il pezzo difettoso ad Apple. Più facile e comodo di così…

Se il vostro adattatore rientra nel richiamo vi consiglio di provvedere alla sostituzione.

Icona Terminale OS X

Cartella Libreria: renderla visibile

Se siete nostalgici e volete rivedere la cartella Libreria come ai vecchi tempi o semplicemente ne fate spesso uso e volete renderne l’accesso più semplice basta un semplice comando via terminale.

Aprite l’applicazione Terminale e digitate il seguente comando seguito da invio:

chflags nohidden ~/Library/

Tenete presente che per digitare la tilde (~) occorre tenere premuto il tasto alt e poi premere in contemporanea il tasto 5.

Così facendo non avrete fatto altro che dire al sistema che la cartella Libreria della vostra home è visibile. Chiudete il terminale e avete terminato l’operazione.

Se per caso cambiate idea e desiderate ripristinare la condizione originaria ripetete l’operazione ma in questo caso il comando da impartire è:

chflags hidden ~/Library/

Ovviamente questo trucchetto è valido per nascondere o visualizzare anche le vostre cartelle (o file)… l’importante è sapere come muoversi tramite terminale (o shell) tra le directory fino a raggiungere la desiderata e impartire i comandi di cui sopra.

Un’esempio?

chflags hidden ~/Desktop/Cartella\ Segreta

Renderà nascosta al finder la cartella “Cartella Segreta” che si trova sulla scrivania.

Sito web che opera il fishing

Fishing: questa volta via SMS!

Nuova frontiera raggiunta per ingannare i più ingenui.

Questa mattina ho ricevuto un SMS come da foto che diceva:

PosteNotifica! Vogliate prendere nota di Cartella Esattoriale G0213/16, Accedere al tuo conto on-line puo scaricare la raccomandata nel sito www.postecliente.it
Esempio di fishing via SMS per Poste Italiane

Esempio di fishing via SMS per Poste Italiane.

Ovviamente questo è un SMS da prendere e cancellare immediatamente senza rimpianti. Perchè?

  1. Le Poste non vi invieranno mai informazioni di questo tipo ma si limita al massimo a comunicazioni commerciali;
  2. L’Italiano è come al solito stravolto e sgrammaticato il che fa pensare che gli autori di questi capolavori non siano proprio indigeni come Poste Italiane.
  3. Infine, se provate a connettervi al sito suggerito vi troverete alla classica imitazione del sito delle Poste:
Sito web che opera il fishing

Sito web dove viene effettuato il furto di credenziali.

Come sempre fate attenzione all’URL che compare nel campo indirizzo del browser. Nel nostro caso

http://myposteb.it/qawedfrtg5y6hbgvfdswq2435trhbgv

Osservate: nell’indirizzo non compare poste.it. Ma soprattutto la parola poste non compare come dominio di secondo livello *.

Esempi di indirizzi validi dove poste compare come secondo livello sono:

https://securelogin.bp.poste.it

http://www.poste.it

https://www.poste.it/postali/

Quindi state all’erta e avvisate chi conoscete di questo nuovo tentativo di truffa via sms: non sia mai che preso dall’incubo Equitalia clicca e accede senza pensare…


 

*Un dominio è composto da parole separate da punti e si inizia a “decodificare” partendo da destra verso sinistra. Nell’esempio:

https://www.poste.it/postali/

Il primo livello del dominio è it (che normalmente indica lo stato di appartenenza dell’indirizzo ma non sempre), il secondo livello poste indica il nome dell’organizzazione e dal terzo in poi indicano delle sotto sezioni dell’organizzazione che possiamo, per la nostra notizia, ignorare.