Passare da una finestra all’altra con una semplice combinazione di tasti

Mac OS e infinite finestre sul desktop.

Ripropongo il vecchio post del 2011 perché anche se la procedura è rimasta valida, sono cambiati i nomi di alcuni menù in MacOS Sierra:

Con MacOs si può passare da una applicazione all’altra utilizzando la combinazione di tasti cmd-tab. Operazione molto comoda. E se fosse possibile passare da una finestra all’altra dell’applicazione con una combinazione di tasti simile, per esempio option-tab? Non ne guadagneremmo in velocità e produttività? Forse non tutti lo sanno ma si può fare anche questo.

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Trascinamento con tre dita e macOS Sierra

Welcome to macOS Sierra

Aggiornato il sistema operativo a macOS Sierra mi sono accorto che sfiorando con tre dita il trackpad gli oggetti non si trascinavano più e al posto di questa funzionalità interveniva Exposé.

Non so voi ma per me poter fare di tutto senza premere pulsanti meccanici risulta comodissimo tanto che ho immediatamente cercato come poter ripristinare questa caratteristica.

Per riattivare il trascinamento aprite le Preferenze di Sistema e da questo il pulsante Accessibilità:

Preferenze di SistemaPreferenze di Sistema - Accessibilità

Alla presentazione delle opzioni nella colonna a sinistra scorrete fino in fondo le varie voci fino ad arrivare a Mouse e trackpad e selezionatela.

A questo punto fate clic sul pulsante Opzioni trackpad… e dalla finestra che compare attivate l’opzione Abilita trascinamento e dal menù a tendina selezionare la voce trascina con tre dita.

Preferenze di sistema - Accessibilità - Opzioni trackpad

Chiudete le preferenze di sistema e… finalmente potrete riprendere a trascinare con tre dita anche con macOS Sierra!

Cartella Libreria: renderla visibile

Icona Terminale OS X

Se siete nostalgici e volete rivedere la cartella Libreria come ai vecchi tempi o semplicemente ne fate spesso uso e volete renderne l’accesso più semplice basta un semplice comando via terminale.

Aprite l’applicazione Terminale e digitate il seguente comando seguito da invio:

chflags nohidden ~/Library/

Tenete presente che per digitare la tilde (~) occorre tenere premuto il tasto alt e poi premere in contemporanea il tasto 5.

Così facendo non avrete fatto altro che dire al sistema che la cartella Libreria della vostra home è visibile. Chiudete il terminale e avete terminato l’operazione.

Se per caso cambiate idea e desiderate ripristinare la condizione originaria ripetete l’operazione ma in questo caso il comando da impartire è:

chflags hidden ~/Library/

Ovviamente questo trucchetto è valido per nascondere o visualizzare anche le vostre cartelle (o file)… l’importante è sapere come muoversi tramite terminale (o shell) tra le directory fino a raggiungere la desiderata e impartire i comandi di cui sopra.

Un’esempio?

chflags hidden ~/Desktop/Cartella\ Segreta

Renderà nascosta al finder la cartella “Cartella Segreta” che si trova sulla scrivania.

TextEdit non è poi così scarso…

TextEdit è un editor di testo presente con OS X fin dalle origini, ma proprio fin dalle origini (vedi NeXT), ed è sempre passato in sordina. Se si provava a scrivere del testo si scopriva che questo andava a capo solo quando raggiungevo il limite della finestra (e non del foglio “virtuale”) e se le dimensioni della finestra cambiavano, la disposizione del testo si adattava, lasciando sbigottito l’utente alle prime armi o poco smaliziato. Già questa caratteristica portava a sostituire immediatamente e senza sentimento TextEdit con Word o Pages, diciamolo, anche a ragione.

Ma a volte può essere necessario svolgere delle operazioni di trova e sostituisci “particolari” come per esempio trovare gli “a capo”, i tab o un interruzione di pagina  e può capitare che la grandiosità di Word o la colpevole semplicità di Pages possono portare a finali inaspettati e non voluti o addirittura a mancati risultati.

Tornare all’ovile e usare TextEdit rivelerà piacevoli sorprese.

Per esempio se avete bisogno di trovare tutti i caratteri di tabulazione e sostituirli con le interruzioni di riga, con TextEdit, riuscirete a completare la missione anche se la procedura non proprio istintiva.

Con il vostro documento, eseguite un Trova e Sostituisci selezionando dal menù Modifica, Cerca e poi Trova e Sostuisci (o più semplicemente tenete premuti i tasti ALT-COMMAND seguito dal tasto F)

TexxtEdit - Trova e sostituisci

E nella parte alta della finestra di TextEdit contenente il testo apparirà la maschera per poter effettuare tale operazione.

TextEdit maschera trova e sostituisci

Adesso fate clic sulla lente e, dal menù che compare, selezionate Inserisci modello.

TextEdit - inserisci modello

Si presenterà un pannello che metterà a disposizione i vari “caratteri invisibili” che potranno essere cercati e sostituiti.

TextEdit - Caratteri invisibili

Selezionata la voce che desiderate e questa andrà nel campo Trova o Sostituisci. Gli elementi di ricerca, come potrete immaginare si possono combinare dando frutto a potenti ricerche.

Un baco che ho riscontrato, nel mio personale caso, si è svelato proprio dovendo cercare nel testo tutte le interruzioni di paragrafo e sostituirle poi con le interruzioni di riga. Seguendo la procedura prevista e appena spiegata questa non eseguiva le sostituzioni correttamente.

Ho risolto però senza utilizzare il pannello Inserisci modello ma digitando, per l’interruzione di paragrafo, la combinazione di tasti ALT+Invio e per l’interruzione di riga la combinazione CTRL+Invio. In questo caso ha funzionato la ricerca e la sua relativa sostituzione.

Abilitare l’utente root su OS X 10.10 Yosemite

Ogni versione di sistema OS X ha il suo metodo per abilitare l’utente di root. In Yosemite ho scoperto che si fa semplicemente via terminale. Aprite una shell e digitate il comando:

dsenableroot

Vi verrà richiesta la password del vostro utente e di seguito di impostare la password di root inserendola due volte per evitare errori… A questo punto l’utente root è tutto vostro.

Nel caso vogliate disabilitare l’utente di root sempre da shell digitate:

dsenableroot -d

OS X 10.10 Yosemite e Apple Mail che esplode!

Mail versione 8

Aggiornanto a OS X 10.10 Yosemite, usando regolarmente Mail versione 6 (1990.1) questo ad un tratto si è chiuso inaspettatamente. E non c’è stato verso di farlo riaprire se non disattivando tutti i miei account di posta in Preferenza di Sistema -> Account Internet e, attivandone uno alla volta, riavviando Mail.

Preferenze di Sistema - Account internet

Facendo così ho scoperto che il problema stava in uno di questi account IMAP che una volta attivato faceva chiudere l’applicazione.

Dopo svariate ricerche e grazie alla collaborazione di Antonio De Maglio dell’ISTI – CNR di Pisa ho scoperto che il problema sorge se:

  1. il Mac non è connesso ad internet;
  2. su mail si effettua una qualunque operazione sull’account di posta incriminato che richieda poi un aggiornamento sul lato server (per esempio cancellare, leggere, contrassegnare una mail);
  3. Si connette nuovamente il Mac ad internet.

Mail scrive tutte le operazioni che vengono eseguite quando il Mac è offline in un documento chiamato

operations

nella directory

/Users/michele/Library/Mail/V2/IMAP-m.gravina@pop.pi.ipcf.cnr.it/.OfflineCache

in modo tale che, se avete per esempio cancellato una mail, quando il Mac si riconnette ad internet e Mail se ne accorge questo legge questo file ed esegue le operazioni archiviate direttamente sul server IMAP così da allinearlo alla situazione locale.

Non so il motivo ma può capitare che con un account, nel mio caso quello IPCF, questo file venga scritto in modo errato o corrotto per cui quando Mail si accorge di essere in rete e trova nel percorso sopra indicato il file operations lo apre e trovandolo danneggiato si chiude inaspettatamente.

L’unica soluzione a questo è quello di cancellare il file operations e riaprire Mail e ricordarsi che se Mail si richiuderà inaspettatamente è perché non pensandoci avete effettuato modifiche a quell’account IMAP quando eravate offline.

Se continuate a leggere ed eventualmente ad implementare questa guida accettate il fatto che il sottoscritto non si assume alcuna responsabilità sulla corretta riuscita della guida o di eventuali danni arrecati al vostro computer.

Purtroppo la cancellazione di questo file non è semplice dato che il percorso è personalizzato non solo in base al proprio nome utente ma anche al nome della casella di posta che crea il problema. In ogni caso se si volete tentare l’operazione e non siete troppo smaliziati aprite l’applicazione Terminale (dentro la cartella Applicazioni, Utility) e digitate il seguente comando seguito da invio:

cd /Users/

In questo modo vi spostate semplicemente dentro la cartella utenti la quale conterrà la vostra home. Per sapere come si chiama la vostra home digitate il comando seguito da invio:

ls

il risultato sarà composto da almeno tre risultati ma nel caso sul Mac ci siano più utenti il numero ovviamente aumenta.

Guest Shared vostronomeutente

Identificate il vostro nome utente e digitate il comando:

cd vostronomeutente/Library/Mail/V2

In questo modo siente entrati nella vostra home e addentrati nella libreria dove il sistema e le applicazioni memorizzano i loro file.

Adesso occorre digitare il comando:

ls

e il risultato sarà l’elenco dei vostri account di posta elettronica. Non dovrebbe essere difficile capire dentro quale account dovremmo entrare dato che le cartelle che si trovano sono tutte del tipo:

IMAP-nome@indirizzodiposta@nomeserverimap

Trovata la riga che fa per noi selezionatela e copiatela e digitate il comando ovviamente personalizzandolo alla vostra situazione:

cd (incollate il testo che avete copiato)/.OfflineCache

Il risultato dovrebbe essere simile a quanto segue:

cd IMAP-nome@indirizzodiposta@nomeserverimap/.OfflineCache

Adesso siamo pronti a cancellare il file incriminato con il comando:

rm *.*

Questo comando in realtà cancella oltre al file operations anche gli altri che può trovare all’interno della cartella e che comunque va bene eliminare.

A questo punto chiudete la sessione con il comando

exit

e chiudete l’applicazione Terminale.

Adesso avviate Mail e… riprendete a lavorare con la vostra posta elettronica.

Require mailbox name to create IMAPMailbox for (null)