Passare da una finestra all’altra con una semplice combinazione di tasti

Mac OS e infinite finestre sul desktop.

Ripropongo il vecchio post del 2011 perché anche se la procedura è rimasta valida, sono cambiati i nomi di alcuni menù in MacOS Sierra:

Con MacOs si può passare da una applicazione all’altra utilizzando la combinazione di tasti cmd-tab. Operazione molto comoda. E se fosse possibile passare da una finestra all’altra dell’applicazione con una combinazione di tasti simile, per esempio option-tab? Non ne guadagneremmo in velocità e produttività? Forse non tutti lo sanno ma si può fare anche questo.

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Che dimensioni ha lo swap?

Se avete bisogno di conoscere le dimensioni del file di swap sulla vostra macchina Linux digitate semplicemente il comando:

swapon -s

Il risultato sarà l’elenco delle partizioni dedicate allo swap (possono essere una o più) e la colonna size mostra la dimensione in kilobyte.

Nel mio esempio:

[root@giove ~]# swapon -s
 Filename    Type          Size    Used Priority
 /dev/sda2   partition  8193140       0     -1

Ho una sola partizione dedicata allo swap e la sua dimensione è di 81.931.400 kilobite, ovvero 81.931 megabyte, ovvero 81 gigabyte.

Semplice, no?

Cartella Libreria: renderla visibile

Icona Terminale OS X

Se siete nostalgici e volete rivedere la cartella Libreria come ai vecchi tempi o semplicemente ne fate spesso uso e volete renderne l’accesso più semplice basta un semplice comando via terminale.

Aprite l’applicazione Terminale e digitate il seguente comando seguito da invio:

chflags nohidden ~/Library/

Tenete presente che per digitare la tilde (~) occorre tenere premuto il tasto alt e poi premere in contemporanea il tasto 5.

Così facendo non avrete fatto altro che dire al sistema che la cartella Libreria della vostra home è visibile. Chiudete il terminale e avete terminato l’operazione.

Se per caso cambiate idea e desiderate ripristinare la condizione originaria ripetete l’operazione ma in questo caso il comando da impartire è:

chflags hidden ~/Library/

Ovviamente questo trucchetto è valido per nascondere o visualizzare anche le vostre cartelle (o file)… l’importante è sapere come muoversi tramite terminale (o shell) tra le directory fino a raggiungere la desiderata e impartire i comandi di cui sopra.

Un’esempio?

chflags hidden ~/Desktop/Cartella\ Segreta

Renderà nascosta al finder la cartella “Cartella Segreta” che si trova sulla scrivania.

TextEdit non è poi così scarso…

TextEdit è un editor di testo presente con OS X fin dalle origini, ma proprio fin dalle origini (vedi NeXT), ed è sempre passato in sordina. Se si provava a scrivere del testo si scopriva che questo andava a capo solo quando raggiungevo il limite della finestra (e non del foglio “virtuale”) e se le dimensioni della finestra cambiavano, la disposizione del testo si adattava, lasciando sbigottito l’utente alle prime armi o poco smaliziato. Già questa caratteristica portava a sostituire immediatamente e senza sentimento TextEdit con Word o Pages, diciamolo, anche a ragione.

Ma a volte può essere necessario svolgere delle operazioni di trova e sostituisci “particolari” come per esempio trovare gli “a capo”, i tab o un interruzione di pagina  e può capitare che la grandiosità di Word o la colpevole semplicità di Pages possono portare a finali inaspettati e non voluti o addirittura a mancati risultati.

Tornare all’ovile e usare TextEdit rivelerà piacevoli sorprese.

Per esempio se avete bisogno di trovare tutti i caratteri di tabulazione e sostituirli con le interruzioni di riga, con TextEdit, riuscirete a completare la missione anche se la procedura non proprio istintiva.

Con il vostro documento, eseguite un Trova e Sostituisci selezionando dal menù Modifica, Cerca e poi Trova e Sostuisci (o più semplicemente tenete premuti i tasti ALT-COMMAND seguito dal tasto F)

TexxtEdit - Trova e sostituisci

E nella parte alta della finestra di TextEdit contenente il testo apparirà la maschera per poter effettuare tale operazione.

TextEdit maschera trova e sostituisci

Adesso fate clic sulla lente e, dal menù che compare, selezionate Inserisci modello.

TextEdit - inserisci modello

Si presenterà un pannello che metterà a disposizione i vari “caratteri invisibili” che potranno essere cercati e sostituiti.

TextEdit - Caratteri invisibili

Selezionata la voce che desiderate e questa andrà nel campo Trova o Sostituisci. Gli elementi di ricerca, come potrete immaginare si possono combinare dando frutto a potenti ricerche.

Un baco che ho riscontrato, nel mio personale caso, si è svelato proprio dovendo cercare nel testo tutte le interruzioni di paragrafo e sostituirle poi con le interruzioni di riga. Seguendo la procedura prevista e appena spiegata questa non eseguiva le sostituzioni correttamente.

Ho risolto però senza utilizzare il pannello Inserisci modello ma digitando, per l’interruzione di paragrafo, la combinazione di tasti ALT+Invio e per l’interruzione di riga la combinazione CTRL+Invio. In questo caso ha funzionato la ricerca e la sua relativa sostituzione.

Fai da te: da MiniSIM a MicroSIM o NanoSIM

Avete acquistato uno Smartphone di ultima generazione e la vostra SIM… non entra? E magari è anche Domenica e non trovate un centro Wind, Tim o quello che volete, che sia aperto e autorizzato a consegnare SIM sostitutive? Aspettare Lunedì  e le successive canoniche 24 ore per l’attivazione vi mettono addosso uno stato di frustrazione?

Nel mio caso è bastata una ricerca in rete per trovare un pdf di Christian von der Ropp che ha risolto il mio problema e probabilmente anche il vostro. Basta un minimo di manualità, un bel paio di forbici, un righello, un pennarello fine e il gioco è fatto.

Veramente non c’è bisogno di spiegazioni, guardando il pdf stampato si capisce subito come agire per cui buona conversione home made e… grazie a Christian von der Ropp!

Abilitare l’utente root su OS X 10.10 Yosemite

Ogni versione di sistema OS X ha il suo metodo per abilitare l’utente di root. In Yosemite ho scoperto che si fa semplicemente via terminale. Aprite una shell e digitate il comando:

dsenableroot

Vi verrà richiesta la password del vostro utente e di seguito di impostare la password di root inserendola due volte per evitare errori… A questo punto l’utente root è tutto vostro.

Nel caso vogliate disabilitare l’utente di root sempre da shell digitate:

dsenableroot -d